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Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sugli appalti pubblici

PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO SUGLI APPALTI PUBBLICI - COM(2011) 896

CONTESTO

La strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva [COM(2010) 2020] è basata su tre priorità interconnesse che si rafforzano a vicenda: sviluppare un'economia basata sulla conoscenza e sull'innovazione, promuovere un'economia efficiente e competitiva sotto il profilo delle risorse, nonché incoraggiare un'economia con un alto tasso di occupazione che favorisca la coesione sociale e territoriale.
Gli appalti pubblici svolgono un ruolo fondamentale nella strategia Europa 2020, in quanto costituiscono uno degli strumenti basati sul mercato necessari alla realizzazione dei suoi obiettivi con il miglioramento del clima imprenditoriale e del contesto per l'innovazione delle imprese e promuovendo un più ampio ricorso agli appalti pubblici "verdi", favorendo la transizione verso un'economia efficiente sotto il profilo delle risorse e a basse emissioni di carbonio. La strategia Europa 2020 sottolinea inoltre che la politica in materia di appalti pubblici deve garantire l'uso più efficiente dei fondi pubblici e che i mercati degli appalti pubblici vanno mantenuti aperti a livello UE.
Per affrontare queste sfide è necessario rivedere e ammodernare la normativa in vigore in materia di appalti pubblici, al fine di rendere più flessibile la procedura di aggiudicazione dei contratti e che consenta un miglior uso dei contratti d'appalto pubblici a sostegno di altre politiche, rendendola più idonea alla costante evoluzione del contesto politico, sociale ed economico.
Per questo il Parlamento europeo e il Consiglio hanno proposto l'adozione di una nuova direttiva che porterà all'abrogazione della normativa vigente (direttiva 2004/18/CEE) e che entrerà in vigore presumibilmente nell'autunno prossimo.

OBIETTIVI

Gli obiettivi principali della direttiva sugli appalti pubblici proposta dal Parlamento europeo e dal Consiglio sono due:

1. accrescere l'efficienza della spesa per garantire i migliori risultati possibili, in termini di rapporto qualità/prezzo, in materia di appalti. Ciò comporta, in particolare, una semplificazione e una maggior flessibilità dell'attuale normativa in materia di appalti pubblici. Procedure semplificate ed efficienti andranno a vantaggio di tutti gli operatori economici e favoriranno la partecipazione delle PMI e degli offerenti transfrontalieri;
2. far sì che i committenti facciano un miglior uso degli appalti pubblici a sostegno di obiettivi sociali comuni quali la tutela dell'ambiente, una maggiore efficienza energetica e sotto il profilo delle risorse, la lotta contro i cambiamenti climatici, la promozione dell'innovazione e dell'inclusione sociale e infine la garanzia delle migliori condizioni possibili per la fornitura di servizi pubblici di elevata qualità.

MODIFICHE PROPOSTE

In sintesi, le modifiche proposte nella nuova direttiva riguardano una serie di misure riferite a:
- semplificazione e maggior flessibilità delle procedure di appalto;
- uso strategico degli appalti pubblici in risposta alle nuove sfide;
- migliorare l'accesso al mercato delle PMI e delle imprese in fase di avviamento (start-up);
- rafforzamento di procedure corrette.

 
 
 
 
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