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Nuova disciplina sui servizi di interesse economico generale

comunicato stampa Commissione europea

Si comunica che il 20 dicembre 2011 la Commissione europea ha adottato nuove discipline (allegate) in materia di compensazioni per servizi di interesse economico generale (SIEG) in sostituzione delle precedenti risalenti al 2005. Le discipline sono state pubblicate sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea dell'11 gennaio 2012.

I servizi di interesse economico generale svolgono un ruolo centrale nella promozione della coesione sociale e territoriale dell'Unione. La nozione di servizio di interesse economico generale è un concetto in evoluzione ma si riferisce comunque a servizi destinati ai cittadini o che comunque sono effettuati nell'interesse dell'intera collettività e che presentano caratteri specifici rispetto alle altre attività economiche. Si ricorda che il Trattato sul funzionamento dell'Unione europea riconosce tale differenziazione disponendo che:

  • (art. 14) "in considerazione dell'importanza dei servizi di interesse economico generale nell'ambito dei valori comuni dell'Unione, nonché del loro ruolo nella promozione della coesione sociale e territoriale, l'Unione e gli Stati membri, secondo le rispettive competenze e nell'ambito del campo di applicazione dei trattati, provvedono affinché tali servizi funzionino in base a principi e condizioni, in particolare economiche e finanziarie, che consentano loro di assolvere i propri compiti."
  • (art. 106.2) "Le imprese incaricate della gestione di servizi di interesse economico generale o aventi carattere di monopolio fiscale sono sottoposte alle norme dei trattati, e in particolare alle regole di concorrenza, nei limiti in cui l'applicazione di tali norme non osti all'adempimento, in linea di diritto e di fatto, della specifica missione loro affidata. Lo sviluppo degli scambi non deve essere compromesso in misura contraria agli interessi dell'Unione."

Il nuovo pacchetto normativo chiarisce i principi fondamentali in materia di aiuti di Stato per i servizi di interesse economico generale e introduce un approccio più proporzionato e diversificato con norme più semplici per i SIEG di portata ridotta o locale o che perseguono un obiettivo sociale. In particolare si evidenzia che la decisione 2012/21/UE del 20 dicembre 2011 esenta (art. 2) dall'obbligo di notifica:
a) compensazioni di importo annuo inferiore a 15 milioni di EUR per la prestazione di servizi di interesse economico generale in settori diversi da quello dei trasporti e delle relative infrastrutture;
b) compensazioni per la prestazione di servizi di interesse economico generale da parte di ospedali che forniscono cure mediche, compresi, ove del caso, servizi di emergenza.
c) compensazioni per la prestazione di servizi di interesse economico generale rispondenti ad esigenze sociali in materia di assistenza sanitaria, assistenza di lunga durata, servizi per l'infanzia, accesso e reintegrazione nel mercato del lavoro, edilizia sociale e assistenza e inclusione sociale di gruppi vulnerabili
d) compensazioni per la prestazione di servizi di interesse economico generale relativi ai collegamenti aerei o marittimi verso le isole e con traffico annuale medio non superiore a 300 000 passeggeri nei due esercizi precedenti.

Le compensazioni degli obblighi di servizio pubblico che costituiscono aiuti di Stato ma che non rientrano nel campo di applicazione della decisione sono invece ancora soggette all'obbligo di preventiva notifica e la disciplina dell'Unione europea relativa agli aiuti di Stato concessi sotto forma di compensazione degli obblighi di servizio pubblico precisa a quali condizioni possono essere considerate compatibili con il mercato interno.

La decisione e la disciplina si applicano dal 31 gennaio 2012.

Al fine di ridurre gli oneri burocratici per i piccoli servizi di interesse economico generale la Commissione ha inoltre adottato una proposta di regolamento in base al quale le compensazioni al di sotto di una determinata soglia (500.000 € su un arco di tre anni) non costituiscono aiuti di Stato e non sono soggette all'obbligo di notifica (de minimis).
La Commissione ha aperto una consultazione pubblica sul progetto di regolamento per un periodo di un mese dalla sua pubblicazione (11 gennaio 2012) e la proposta dovrebbe essere adottata nella primavera 2012.  

 
 
 
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