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Risoluzione sulle prioritÓ del Comitato delle Regioni per il 2014 sul programma di lavoro della Commissione europea

COMITATO DELLE REGIONI
RESOL-V-009

RISOLUZIONE SULLE PRIORIT└ DEL COMITATO DELLE REGIONI PER IL 2014 SUL PROGRAMMA DI LAVORO DELLA COMMISSIONE EUROPEA
Sulla base del programma di lavoro adottato dalla Commissione europea, il Comitato delle Regioni, il cui parere deve essere obbligatoriamente preventivamente acquisito prima che vengano prese decisioni su temi di competenza delle amministrazioni locali e regionali, con Risoluzione RESOL-V-009 ha stabilito le proprie prioritÓ politiche.
Dalla Risoluzione emerge in particolare che il Comitato delle Regioni:
- ritiene che le pi¨ importanti sfide poste all'Unione europea consistano nella necessitÓ di generare una crescita sostenibile e di garantire la coesione sociale, economica e territoriale, creare
occupazione e rafforzare la fiducia dei cittadini nel progetto europeo;
- invoca un maggiore coordinamento delle politiche economiche e sociali per contribuire a colmare il divario di competitivitÓ tra gli Stati membri; riafferma l'urgenza di ridurre la disoccupazione
giovanile e le disuguaglianze geografiche tra le regioni dell'UE per prevenire ulteriori perdite di capitale umano;
- chiede che nel 2014 si svolga un'approfondita revisione intermedia della strategia Europa 2020 dell'UE, basata sull'inclusione di: a) una dimensione territoriale, che consenta di stabilire obiettivi
subnazionali in funzione delle diverse situazioni regionali; b) una governance che coinvolga gli enti locali e regionali nella definizione degli obiettivi e dell'attuazione della strategia; c) finanziamenti
adeguati per gli investimenti di lungo periodo, che non dovrebbero essere sacrificati agli obiettivi di risanamento dei conti pubblici;
- mette in risalto l'importanza fondamentale del processo democratico nell'Unione europea nell'anno elettorale 2014, e intende elaborare il proprio contributo al dibattito in corso sul futuro
dell'Unione al fine di rafforzare il ruolo degli enti locali e regionali nel processo di integrazione; il CdR promuoverÓ quindi qualsiasi discussione sulla riforma dei trattati organizzando dibattiti
politici e delineando pi¨ precisamente il principio di sussidiarietÓ e il concetto di governance multilivello come importanti strumenti per il conseguimento di tali obiettivi;
- alla luce del principio di sussidiarietÓ inteso come strumento riconosciuto atto a garantire che le decisioni politiche siano assunte al livello pi¨ vicino possibile ai cittadini, invita la Commissione
europea a far risaltare pi¨ chiaramente nelle sue proposte legislative il valore aggiunto dell'azione dell'UE; mette in rilievo il contributo che apporterÓ al controllo della sussidiarietÓ delle iniziative
dell'UE incluse nel programma di lavoro della Commissione per il 2014 e dotate di una dimensione locale o regionale;
- si compiace dell'intenzione della Commissione di concentrarsi sui risultati e sull'attuazione, e si impegna a contribuire al rafforzamento della dimensione territoriale della valutazione d'impatto.

 
 
 
 
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